Medea Sum: reinventare l’accesso alla cultura classica a scuola

E se i miti greci diventassero strumenti di inclusione, creatività e riflessione civica? È questa la scommessa di Medea Sum, un progetto Erasmus+ di cooperazione tra istituti scolastici, appena avviato in Francia, Belgio e Italia.

Un approccio inclusivo e interdisciplinare ai classici

Il progetto Medea Sum mira a rendere la cultura classica viva e accessibile a tutti gli studenti, in particolare a quelli provenienti da contesti svantaggiati o poco esposti alle discipline umanistiche. Troppo spesso percepito come elitario o distante dalla realtà, lo studio dei miti antichi può tuttavia offrire chiavi di lettura potenti per comprendere il mondo contemporaneo. Le statistiche mostrano che gli studenti provenienti da contesti popolari sono largamente sottorappresentati nei corsi che propongono latino o greco. In Francia, solo il 15% degli studenti provenienti da contesti modesti sceglie queste opzioni, contro il 39% degli studenti privilegiati.

Tuttavia, la cultura classica costituisce una base comune per comprendere molti aspetti delle nostre società: la democrazia, la giustizia, i rapporti di potere, la rappresentazione delle donne o ancora i racconti fondatori. Ridare accesso a queste conoscenze, in forme più inclusive, è una sfida culturale, educativa e democratica.

Un progetto radicato nella pedagogia attiva

Al centro del progetto: la complessa figura di Medea, ora donna, ora straniera, ora strega, ora madre, ora criminale. Basandosi su questo personaggio, gli studenti condurranno un’indagine collettiva, artistica e critica:

  • Che cos’è la giustizia?
  • Come rappresentare il potere?
  • Chi decide la storia che si racconta?

In questo modo, gli studenti non si limitano a studiare i testi antichi: li incarnano, li interrogano, li riscrivono e li mettono in scena, incrociando punti di vista letterari, filosofici, giuridici e sociali.

Competenze chiave per gli studenti di oggi

Il progetto mira esplicitamente allo sviluppo di diverse competenze trasversali:

  • Competenze linguistiche e orali: attraverso la lettura di testi classici, la scrittura di dialoghi e la recitazione teatrale.
  • Pensiero critico: confrontando i racconti antichi con le questioni contemporanee (giustizia, potere, femminilità, alterità).
  • Creatività: attraverso la sceneggiatura, la messa in scena e l’interpretazione dei racconti.
  • Collaborazione e cooperazione: il lavoro collettivo intorno al processo teatrale favorisce l’ascolto, il dibattito e la costruzione comune della conoscenza.
  • Cittadinanza attiva: guardando con occhio critico alla società attraverso i miti, gli studenti sviluppano il loro impegno e la loro capacità di prendere la parola in pubblico.

Prossime tappe

Il progetto, avviato nel marzo 2025, si protrarrà fino al 2026. Darà luogo a:

La creazione del toolbox “Medea Sum” con una serie di prove e testimonianze per condurre l’indagine

  • Una guida didattica che presenta percorsi tematici
  • Laboratori in ogni istituto scolastico partner
  • Una formazione transnazionale in Italia per insegnanti, capi progetto e progettisti coinvolti
  • Eventi finali di diffusione per presentare i risultati dell’iniziativa.

I risultati saranno diffusi online con licenza Creative Commons e tradotti nelle lingue del partenariato.

Un partenariato europeo

Incrociando le pratiche pedagogiche di tre sistemi educativi (Francia, Italia, Belgio), il progetto incoraggia l’innovazione attraverso lo scambio.

Consente agli insegnanti di formarsi insieme, sperimentare nuovi approcci e co-costruire strumenti pedagogici trasferibili in altri contesti.

Infine, valorizza un patrimonio culturale comune europeo, i miti greci e latini, per alimentare una riflessione condivisa sui valori, la democrazia e l’uguaglianza.